GLI STRATI
MASSICCIO, 2 STRATI O 3 STRATI ?

Le tipologie costruttive dei pavimenti in legno (escludendo i laminati) si possono suddividere in 3 categorie essenziali:                                                                                                                          massicci, nobilitati 2 strati, nobilitati 3 strati.                                                                                       Quale di queste tipologie conviene scegliere a fronte di un acquisto?                                     La scelta è quasi scontata rispetto al tipo di posa che vogliamo effetuare nel caso dei pavimenti interni, per gli esterni adotteremo solo il massiccio così detto decking (da deck, pedana, ponte di coperta). Di fatto se abbiamo optato per una posa flottante, la migliore tipologia costruttiva da adottare è il 3 strati, in caso di posa incollata potremo decidere di utilizzare sia il 2 che il 3 strati (tralasciando il parquet tradizionale massiccio, non per questioni di estetica o gusto ma per motivi di costo e lavorazione sul posto). Quindi nel caso di posa incollata valutaremo sia lo spessore che  possiamo aggiungere al piano di posa, che il prezzo del pavimento. Infatti dal punto di vista del prezzo, a parità di scelta il 2 strati è senzaltro più economico del più lavorato 3 strati. Gli spessori dei 2 strati variano da 9 millimetri a 14 mm, mentre per i 3 strati si parte dai 13 millimetri ai 20 millimetri. Molto spesso taluni costruttori per lo stesso prodotto prevedono tutte le tipologie costruttive, lasciando invariata la superficie estetica, ma variando il formato e il prezzo. Un altro discriminante fondamentale per questa scelta è il formato che vogliamo adottare: a fronte di formato plancia e maxi plancia  con larghezze superiori ai 19 centimetri e lunghezze sui 2 metri. la tipologia costruttiva adottata è quella dei 3 strati. Il pavimento a 2 strati, a parità di qualità e scelta del 3 strati non è meno pregiato ma solamente costruito per applicazioni diverse. Sulla qualità dei materiali adoperati per gli strati diversi dal nobile occorre fare delle precisazioni economiche e tecniche. Più pregiati sono gli strati di supporto, maggiore sarà il costo del pavimento. Sorge spontanea una domanda: quanto sono disposto a spendere in più per la qualità del supporto? La risposta è data dai materiali non dobbiamo acquistare qualsiasi prezzo abbiano. Rispetto ai collanti che uniscono gli strati uno all'altro e le verniciature, conviene sempre comprare prodotti certificati per le loro emissioni al fine di evitare gravi inquinamenti domestici (ricordiamoci che passiamo in casa più di metà della nostra vita...). Ciò che invece dobbiamo evitare di comprare sono supporti facilmente deperibili quali il pioppo o altri legni non durabili e poco resistenti all'attacco dei tarli o al marciume dovuto all'umidità. Spendere qualsiasi cifra per prodotti non durabili è uno spreco di denaro al quale si aggiunge il costo della manodopera per l'installazione.

PARQUET MASSICCI

Sono pavimenti monostrato ricavati interamente dalla pianta che ne determina la specie. Molto usati per pavimenti interni prima dell'avvento dei prefiniti nobilitati. Hanno spessori variabili da 10 millimetri a 20 mm e formati contenuti. Della stessa specie sono i decking con dimensioni:  

LAMPARQUET: Larghezza da 30mm a 75mm, Lunghezza da 190mm a 500mm, Spessore da 10 a 14mm       INDUSTRIALE: Quadrotte da 160mm di lato a 300mm di lato, Spessore da 25 a 30mm                                     LISTONE: Larghezza da 90mm a 110mm, Lunghezza da 1000mm a 1500mm, Spessore  da 14 a 20mm             DECKING:  Larghezza da 90mm a 1500mm, Lunghezza da 900mm a 2400mm, Spessore  da 20mm a 25mm

PARQUET 2 STRATI

Pavimenti ad incastro composti da 2 strati, uno nobile con spessore 2,5-6 mm e uno di supporto con spessore, compreso di strato nobile, da 9 a 14 mm, larghezze variabili da 70mm a 200mm con lunghezze da 500mm a 2000mm. Rientrano in questa categoria i formati  listoncino,  il listone, la miniplancia, la plancia. Lo strato nobile viene incollato al supporto con adesivi resistenti all'umidità. Il supporto può essere di diverse specie legnose e di diversa tipologia costruttiva. Uno dei supporti più collaudati è il compensato fenolico di abete o di betulla. Sono strati sottili di circa 2 millimetri incollati con resine fenoliche uno sopra l'altro, invertendo il senso della vena ad ogni strato ottenendo una  superfice laterale a 'righe' tipo 'wafer'. Il supporto viene interrotto  da dei tagli trasversali o mediante incastri rispetto al senso della venatura dello strato nobile in modo da non imbarcare l'intera asse. Attenzione, questo supporto deve essere certificato di classe A E(1) per le emissioni di formaldeide e PEFC e FSC per la provenienza dei materiali sempre per prevenire la salubrità del cliente oltre che dell'ambiente.  Un altra metodologia per ottenere il supporto è costituita da una serie di listellini in abete rosso, spaziati tra loro di un paio di millimetri, sempre disposti in senso trasversale rispetto alla venatura del legno e incollati sullo strato nobile. La nostra esperienza vi consiglia di preferire pavimenti a 2 strati supporti in compensato rispetto alle listarelle, in quanto gli spazi che rimangono volutamente tra un listellino e l'altro del supporto, una volta incollati al piano di posa tendono a 'segnare', evidenzianandoli in controluce.

PARQUET A TRE STRATI         

Pavimenti ad incastro composti da uno strato nobile con spessore  2,5-6mm, uno strato intermedio di materiale stabile, uno strato di controbilanciatura parallelo e della stessa lunghezza dello strato nobile. I materiali che compongono la parte centrale del pavimento possono essere gli identici del pavimento a 2 strati, o un compensato fenolico in betulla o abete, oppure una serie di listelli leggermente spaziati tra loro e posti trasversalmente rispetto allo strato nobile. I listelli sono generalmente in abete, larice, pino. Sono sconsigliati i listelli in pioppo o altri legni che non hanno le giuste caratteristiche per resistere alle condizioni del pavimento, quali la tarlabilità o la facilità di sviluppare marciumi e funghi. Lo strato si controbilanciatura può essere di vari materiali. I pavimenti più pregiati riprendono il legno nobile come controbilanciatura, logicamente con una scelta meno pregiata ma comunque molto resistente e bilanciata anche grazie allo spessore simile alla parte nobile. Nel caso di pavimenti flottanti questa tipologia è da preferire perchè nel tempo mantiene la linearità originale. Altre controbilanciature sono composte da tranciati ottenuti per derullatura dei tronchi (effetto temperamatite). Hanno spessori inferiori alla parte nobile e una volta assenblati tendono ad incurvarsi leggermente ma comunque entro le tolleranze consentite dall'incastro cosicchè una volta posato rimane piano. Anche per lo strato di controbilanciatura valgono le regole sulla tarlabilità e putridescienza.  Come per i pavimenti a 2 strati, in presenza di resine adesive e legno, si raccomanda di scegliere pavimenti certificati per emissioni  e provenienza del legname. La qualità certificata dei materiali incide non poco sul prezzo finale del pavimento, ma ne garantisce la salubrità e resistenza nel tempo. 

Compensato fenolico

Derullato  betulla

Sezione tre strati